Ho sempre avuti dubbi sul termine “femminismo” perchè da un punto di vista strettamente semantico è antitetico alla parola “maschilismo” che storicamente include tutti i concetti di superiorità del genere maschile rispetto al femminile. Quindi la parola “femminismo” automaticamente comporta la superiorità del genere femminile ? Questo automatismo interpretativo è stato utilizzato da chi si opponeva e contestava il femminismo e ha reso di fatto obbligatoria una precisazione/spiegazione che chiarisse che a differenza del “maschilismo”, che presuppone la superiorità del genere maschile rispetto a quello femminile, il femminismo rivendica la parità di diritti.
Quindi mi sono chiesto perchè fu scelto un termine semanticamente speculare a maschilismo ma che veicolava un messaggio profondamente diverso.
Ad esempio, mi sono chiesto per quale motivo il movimento non avesse scelto termini neutrali e che semanticamente rimandassero alla parità di diritti; ad esempio, mi vengono in mente parole come equalismo ….
In realtà la scelta del termine aveva ragioni storiche e pratiche dipendenti da secoli e secoli di discriminazione e oppressione.
Prima di tutto, serviva una parola centrata sulla “femminile” e che mettesse bene in evidenza che il problema riguardava la pesante oppressione delle donne da parte del sistema patriarcale; un termine neutrale non avrebbe indicato in maniera così chiara questa specificità. Utilizzare un termine neutrale avrebbe rischiato di mettere in secondo piano il problema reale e quel nome specifico e incentrato sul femminile concentrava l’attenzione su chi veramente subiva le ingiustizie, cioè le donne. Un’altro aspetto è quello della consapevolezza dell’orgoglio delle donne, per secoli ridotte al silenzio: una parola che sottolineasse l’atto di ribellione da parte delle donne contro una cultura e un linguaggio dominante dal maschile.
Quando il termine femminismo è stato coniato, le donne si trovavano in un contesto di grave svantaggio: non avevano accesso agli stessi diritti e alle stesse opportunità degli uomini e quindi serviva un nome che sottolineasse con forza chi stava cercando di emanciparsi e di abolire la discriminazione e la diseguaglianza.
Quindi, chi percepisce il femminismo come un movimento che rivendica il dominio delle donne non è consapevole della storia e degli scopi del movimento ed è per questo che è molto importante chiarire che il femminismo non riguarda solo le donne, ma riguarda tutti e in prima battuta gli uomini che continuano ancora oggi ad essere intrappolati in ruoli rigidi di genere, non potendo beneficiare di un sistema più equo.
In conclusione, quindi è comprensibile avere dubbi semantici sulla parola femminismo, ma se abbiamo presenti gli obiettivi con cui è nato il movimento, possiamo capire il perché della scelta di questo termine. Tuttavia, la precisazione che il femminismo non è contro gli uomini rimane necessaria perché stereotipi e fraintendimenti continuano ancora a cercare di polarizzare il dibattito.